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Commissione Trasparenza

1)      Educazione sessuale/affettiva infantile

Proposte Politiche

Poco dopo le elezioni del 2013 a Roma sono iniziati a diffondersi alcuni progetti legati alla “decostruzione degli stereotipi” e alla “prevenzione del bullismo omofobico” portati avanti da associazioni che nella maggior parte dei casi non avevano solide competenze educative né valide basi scientifiche. I risultati sono stati alcuni dubbi corsi di formazione ad insegnanti di Asili Nido e Scuole dell’Infanzia e la diffusione di libricini con lo scopo di anticipare alla fascia 2-5 anni la trattazione di temi molto delicati quali l’orientamento sessuale e addirittura la fecondazione assistita e l’utero in affitto. La gravità della situazione aumenta notevolmente visto che in alcuni casi le famiglie non erano d’accordo né erano state informate di questi progetti. I regolamenti comunali parlano chiaramente di “accompagnare ed integrare l’opera della famiglia nei programmi educativi”, quindi necessariamente le scuole devono agire in piena collaborazione e con essa.

Avvisato da alcuni genitori ed insegnanti ho chiesto aiuto ad alcuni esperti di psicologia (Progetto Pioneer) e giurisprudenza (Giuristi per la vita) per elaborare un documento in grado di vincolare il lavoro degli insegnanti alla collaborazione con le famiglie in modo da venire incontro alle diverse esigenze educative.

Nasce così la Proposta di Risoluzione sulla Collaborazione fra scuola e famiglia per i temi legati all’educazione sessuale/affettiva. La proposta è stata approvata all’unanimità nel Secondo Municipio a Febbraio 2014. Dopo di che in diversi momenti la proposta, rivista, è stata portata in Comune (da Gigi de Palo) e nel Terzo Municipio (tramite iniziativa popolare con raccolta di oltre 1.000 firme), dove è ancora in discussione,  e nel Settimo Municipio (da Stefania La Notte), dove è stata approvata all’unanimità.

Formazione per famiglie/insegnanti

Oltre all’impegno nello sviluppo di politiche educative adeguate insieme a Progetto Pioneer e al Comitato Articolo 26 abbiamo ideato incontri per famiglie ed insegnanti con il triplice scopo di:

-          Far conoscere il fenomeno dell’educazione sessuale a scuola (attuale ed in crescita in tutta Europa),

-          Fornire basi scientifiche sull’importanza della famiglia nell’affrontare queste tematiche

-         Fornire strumenti e informazioni che aiutino ad affrontare situazioni concrete nelle scuole

Ad oggi questi incontri sono stati oltre 10 in molte zone di Roma e hanno già interessato circa 1.500 persone, che hanno partecipato interattivamente con domande sul tema. Molte di queste persone sono tuttora rimaste in contatto con noi organizzatori e sono diventate un punto di riferimento per le famiglie per affrontare queste tematiche delicate nel loro territorio.

Inoltre, sempre con il Progetto Pioneer, stiamo organizzando corsi di formazione per insegnanti con lo scopo di fornire strumenti educativi validi a difendere e far sviluppare una sana sessualità nei bambini.

2)      Orientamento Scolastico

Nelle scuole di tutta Italia non è ancora stata percepita l’importanza di un Orientamento Permanente nei ragazzi lungo tutto il percorso scolastico, come da “Linee Guida Nazionali per l’orientamento permanente” del Miur. Per capire l’importanza di un orientamento valido ognuno di noi può ricordarsi come abbia scelto le scuole superiori, l’Università o il lavoro e valutare quando sostegno abbia ricevuto dalla scuola in questo percorso.

Ho organizzato quindi varie Commissioni a cui sono stati invitati i responsabili dell’orientamento nelle scuole del Secondo Municipio. Ad una di queste Commissioni ha partecipato anche la Dott.ssa Speranzina Ferraro, delegata nazionale del Miur per l’orientamento, che mi ha aiutato ad indirizzare questa tematica.

Nel modello ideale l’orientamento scolastico dovrebbe essere affrontato da 3 punti di vista:

-          Attitudini personali

-          Preferenze personali

-          Possibilità lavorative future

Le necessarie competenze e gli eventuali aiuti esterni dovranno essere guidati dal responsabile dell’orientamento di ogni istituto che, con uno spirito positivo, dovrà fornire ai ragazzi l’indispensabile sostegno per le future scelte di vita.

      Con l’obiettivo di avvicinarsi a questo modello ideale ho:

-     Favorito la nascita di un’ Associazione Nazionale per l’Orientamento Scolastico

-     Collaborato per presentare un progetto all’Ordine degli Psicologi (Progetto Pioneer)

Infine ho presentato una proposta di risoluzione al Secondo Municipio, approvata all’unanimità, che garantisce lo sviluppo di questo nuovo modello di Orientamento nelle scuole ed accompagna i responsabili nell’apprendimento delle linee direttive del Miur.



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