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Commissione Trasparenza

Come Presidente della Commissione Trasparenza da Luglio 2016 sto portando avanti diverse battaglie, collegate alle mie responsabilità. Dividerò gli argomenti in quelli attuali, già trattati e da trattare. 

Rimango a completa disposizione per nuove segnalazioni. 

 

1) Argomenti attuali:

 

AEC

Come Commissione siamo dovuti intervenire in maniera correttiva su una situazione grave e largamente evitabile. Come Consiglio già ad inizio anno avevamo impegnato il Municipio a programmare il servizio per tempo in accordo con gli altri attori per evitare di trovarsi a Settembre a dover comunicare alle famiglie per quante ore i propri figli potranno usufruire dell'assistenza. Mercoledì verificheremo con l'Assessore D'Elia l'applicazione della Mozione (che allego di seguito):



FINALITA E CONTENUTI DELL’ACCORDO

Art. 1

Competenze

IL MUNICIPIO

Sulla base delle risorse economiche disponibili e delle richieste pervenute da parte delle scuole, il Municipio predispone un piano di assegnazione di un monte ore settimanali individuale che invierà alle scuole entro il mese di maggio.

L’intervento del personale AEC prevede le seguenti mansioni:

1. supporto nell’attività didattico-educativa interna – compresi l’esame conclusivo di licenza di I grado, l’attività di laboratorio, l’attività ludico-motoria, la mensa etc., ed esterna - comprese gite scolastiche sia giornaliere che campi scuola, visite guidate, etc. - ove sia necessaria una figura coadiuvante i docenti, in base ad un piano stabilito dagli organismi preposti alla gestione della scuola e dalle strutture sociali e sanitarie sul territorio;

2. ausilio nei progetti finalizzati al raggiungimento dell’autonomia nell’attività quotidiana scolastica (alimentare, igienica, abbigliamento), con la compartecipazione del collaboratore scolastico (personale ATA);

3. attività di programmazione e collaborazione con i docenti di classe ed insegnanti di sostegno: incontri di programmazione (almeno 2 l’anno), partecipazione a GLHO, collaborazione agli interventi didattici nell’ambito del PEI stabilito per alunno.

I DISTRETTI SANITARI II e III – ASL RM1 (ex RMA)

· Redige dichiarazione di individuazione dell’alunno come persona con disabilità, secondo i tempi ed i modi previsti dalla normativa vigente, tramite i propri servizi competenti che dovranno essere espressamente individuati.

· Formula per gli alunni in carico la prima Diagnosi Funzionale entro il mese di gennaio secondo le modalità previste dalla normativa vigente tramite le unità multidisciplinari previste dal DPR del 24.02.94.

· Collabora con la Famiglia, la Scuola ed il Municipio Roma II alla formulazione iniziale e alla verifica in itinere del PDF (Profilo Dinamico Funzionale) e del PEI (Progetto Educativo Individuale) emersi nel corso di almeno due GLH Operativi per ogni anno scolastico, le cui date ed orari saranno stati preventivamente concordati.

· Collabora con i consigli di classe nella progettazione, realizzazione e verifica di adeguati percorsi di alternanza tra la Scuola, i Centri di Formazione Professionale ed il Lavoro all’interno di una Programmazione Educativa Individualizzata.

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· Garantisce la presenza di un proprio rappresentante nei Gruppi di Lavoro (GLHI di Istituto, di cui all’art.15, comma 2, della Legge 104/92), che si riuniscono almeno due volte per ogni anno scolastico, in date ed orari che saranno stati preventivamente concordati.

· Collabora con la Scuola e il Municipio per la formazione del personale, mettendo a disposizione le proprie competenze e professionalità.

· Rilascia tramite i propri servizi competenti (che dovranno essere espressamente individuati da un gruppo di lavoro istituito dalla Azienda USL al proprio interno), la certificazione relativa all’utilizzo dei laboratori negli Istituti Tecnici, Professionali, Artistici da parte degli alunni individuati in situazione di handicap, ai sensi della Circolare Ministeriale n.363/94.

LA SCUOLA

· Entro il 30 novembre avvia, nei casi previsti dall’art. 12 Legge 104/92, la formulazione dei PDF e PEI ed i successivi piani di studio personalizzati di competenza di tutti i docenti.

· Raccoglie, entro il mese di maggio, nei GLHI, tutti i progetti che provvede ad inoltrare agli uffici di competenza quali:

1. l’Ufficio Scolastico Regionale per il tramite Ufficio Scolastico Provinciale (per la richiesta del sostegno, per i corsi di formazione, per i collaboratori scolastici);

2. il Municipio (per l’assegnazione del monte ore settimanali individuale AEC, dei trasporti, l’eliminazione delle barriere architettoniche).

· Concorderà con il Municipio e la ASL, le ipotesi di intervento su alunni con difficoltà di apprendimento non certificate ai sensi della L. 104/92, ma che richiedono comunque la disponibilità di risorse e strategie aggiuntive.

· Entro il mese di maggio dovrà inviare al Municipio eventuali ed ulteriori modifiche emerse dal GLHI, specificandone la motivazione; le eventuali eccezioni dovranno essere accuratamente documentate.

· Organizza e coordina all’interno del GLHI, la flessibilità del servizio degli AEC, sulla base del monte ore assegnato, tenuto conto delle reali esigenze presenti, della possibilità di ottimizzare l’impiego delle risorse e della complessità del profilo professionale del personale AEC; nell’ambito del GLHO, al quale l’operatore AEC partecipa di diritto, sarà verificato l’effettivo utilizzo della risorsa, in relazione alle quote orarie effettivamente destinate alle diverse mansioni di cui sopra.

· Si impegna inoltre a:

1. garantire il passaggio delle informazioni necessarie sull'alunno di cui alla legge 104/92, inviando il "fascicolo personale" completo dei documenti maggiormente significativi (certificazione, Foglio Informazioni, Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale, Piano Educativo Individualizzato, progetti speciali) al Dirigente Scolastico del grado successivo;

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2. favorire la sperimentazione di percorsi di orientamento legati al progetto di vita dell'alunno con disabilità, anche attraverso la realizzazione di adeguati percorsi di alternanza, coinvolgendo le risorse disponibili in ambito territoriale;

3. segnalare al servizio sociale i casi di alunni in situazione di grave difficoltà, per i quali la famiglia non accolga l'invito a rapportarsi alla scuola o al servizio sanitario; sulla base delle indicazioni emerse, il Municipio concorderà con la Scuola le ipotesi di intervento;

4. predisporre una Banca Dati degli Ausili assegnati ad uso personale, al fine di favorire un ottimale riutilizzo delle risorse.

5. garantire, come indicato dalla Circolare Ministeriale n. 3390 del 2001, attraverso l’intervento dei Collaboratori Scolastici:

a) l’assistenza di base agli alunni con disabilità per esigenze di particolare disagio, per le attività di cura alla persona, per l’ausilio nell’uso di servizi igienici e nella cura dell’igiene personale nella scuola;

b) l’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, nell’uscita da esse e lo spostamento nei locali della scuola.

Il Dirigente Scolastico, in presenza di eventuali contestazioni dei genitori in merito al processo di integrazione/inclusione scolastica, prenderà contatto con le varie parti firmatarie dell’Accordo di Programma e comunicherà alla famiglia le decisioni assunte.

Qualora la risposta non risulti soddisfacente la famiglia verrà indirizzata alla Consulta delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie che attiverà, ove necessario, l’intervento della Commissione.

Istruzione domiciliare

Va intesa come servizio estremo proposto e condiviso con la famiglia, atto a non interrompere il percorso scolastico dell'alunno ai sensi della Legge 440/97 Circolare Ministeriale 149 prot. n. 40 del 10 ottobre 2001.

È garantita a tutti quei ragazzi impediti nella frequenza scolastica, a causa della malattia, o qualora la grave patologia in atto non preveda necessariamente il ricovero ospedaliero ma impedisca, nel contempo, agli studenti iscritti, la frequenza della scuola per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni, tale spazio temporale potrà essere non continuativo.

La patologia e il periodo di impedimento alla frequenza dovranno essere oggetto di idonea certificazione sanitaria, convalidata dalla competente ASL.

Le forme con cui si organizza l'istruzione domiciliare dovranno essere esplicitate nel PEI secondo le modalità previste dalla legge.

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Art. 2

Scambio di dati informativi e costituzione di un GLH Municipale

1. Le parti stipulanti si impegnano, a comunicare tutte le informazioni utili in loro possesso, per rendere pienamente operativo il presente Accordo di Programma.

2. Viene costituito un Gruppo di lavoro definito Gruppo di Lavoro Handicap Municipale composto da:

· Per le famiglie: Presidente della Consulta Municipale per l’Handicap o suo delegato

· Per ogni Scuola del Distretto: Dirigente o Funzione Strumentale delegata

· Per il Municipio: Dirigente Servizi Sociali o suo Delegato

· Per l’Azienda ASL: Direttore del Distretto o Dirigente Medico da lui delegato

· Il Presidente del Municipio o un suo delegato

· Il Presidente della Commissione Politiche Sociali o un suo delegato

Il GLHM è un gruppo di lavoro tecnico con funzione consultiva e propositiva che:

· formula previsioni circa i flussi nei diversi ordini e gradi a garanzia dell’orientamento e della continuità del progetto di vita (raccordandosi anche con le realtà semiresidenziali e con il mondo del lavoro);

· valuta e monitora i reali bisogni della popolazione scolastica con disabilità del territorio al fine di realizzare l’integrazione/inclusione degli alunni;

· elabora e verifica la redazione di modulistica e di procedure operative comuni a tutto il territorio al fine di snellire e rendere più efficace il lavoro di rete;

· seleziona e raccoglie le buone prassi secondo criteri oggettivi al fine di divulgare materiale di formazione permanente congiunta e condivisa sul campo, tanto all’interno del territorio (corsi, rete informatica, rivista annuale) quanto al suo esterno (convegni sia nazionali che internazionali);

· si riunisce con cadenza trimestrale (settembre, dicembre, marzo, giugno) in data da concordare presso i locali del Municipio Roma II.

Art. 3

Validità dell’Accordo di Programma

Il presente Accordo di Programma avrà efficacia dalla data di sottoscrizione.

Art. 4

Valutazione sull’applicazione dell’Accordo di Programma

Il Consiglio Municipale dedicherà una seduta annuale alla fine di ogni anno scolastico alla valutazione dell’integrazione scolastica alla luce del presente Accordo.

 

TRASPARENZA ATTIVITA' COMMERCIALI

- Circolo Bocciofilo Flaminio (voteremo documento per evitare il prolungamento della concessione)

- Giostre Villa Chigi (regolamentazione concessione)

- Esame lista di strutture abusive in attesa di demolizione

 



2)  Argomenti trattati:

- Trasparenza Bandi 285 2016

 

3) Argomenti in coda da trattare:

- Crediti municipali non riscossi 

- Esame segnalazioni anonime su corruzione

- Esame mancanza di organico e sostituzione P.O. negli uffici

- Attuazione delibere, mozioni, risoluzioni votate in passato dal Consiglio (su richiesta)


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